Cartolina riproducente l'edificio centrale del manicomio, ricostruito a fine Ottocento ricostruito su progetto dell'architetto Francesco Azzurri.
Edificio centrale del San Niccolò, ricostruito su progetto dell’arch. Francesco Azzurri a fine Ottocento

 

Il “villaggio manicomiale” San Niccolò

Il manicomio senese fu istituito nella sede dell’antico convento di San Niccolò nel 1818. Nell’arco di pochi decenni si rese necessario un completo rifacimento dell’edificio sia a causa del grande numero di ricoverati
sia per rispondere alle nuove idee della psichiatria. In un nesso profondo tra funzione e forma, i caratteri dell’architettura manicomiale erano concepiti come strumenti per le cure psichiatriche, come rimedi morali per eccellenza.
Di questo era profondamente convinto Carlo Livi che fu direttore del manicomio senese di San Niccolò dal 1858 al 1873 e che dettò i principi per il progetto del nuovo manicomio. Secondo il suo pensiero, l’Ospedale psichiatrico non era un semplice presidio terapeutico, ma si costituiva, in quanto luogo specifico e relazionale, esso stesso come cura. Nacque così il progetto di villaggio manicomiale che fu realizzato su disegno di Francesco Azzurri negli ultimi decenni dell’Ottocento.

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