Debora Hirsch: un articolo ricorda la collaborazione con il Museo Botanico

Un approfondimento de Il Sole 24 Ore sulla ricerca artistica dedicata alla biodiversità richiama anche l’esperienza del Museo Botanico dell’Università di Siena.

Il rapporto tra arte, scienza e conservazione della biodiversità è al centro della ricerca dell’artista italo-brasiliana Debora Hirsch, alla quale Plus24, l’inserto de Il Sole 24 Ore, ha dedicato il 17 ottobre 2026 un articolo dal titolo “Debora Hirsch, quando l’AI incontra la biodiversità”, ricordando anche la collaborazione con il Museo Botanico dell’Università di Siena (SIMUS).

Un legame che si è concretizzato nel 2023 nell’ambito della mostra Raggioverde, il progetto espositivo dedicato al paesaggio, all’ambiente e alla sostenibilità, ospitato dal complesso museale Santa Maria della Scala di Siena e realizzato con la partecipazione dell’Università di Siena e delle sue strutture museali.

In quell’occasione, la collaborazione con il Museo Botanico ha contribuito al dialogo tra ricerca scientifica e linguaggi artistici, con particolare attenzione alla conoscenza e alla conservazione delle specie vegetali minacciate. Due opere di Debora Hirsch, dedicate a piante a rischio di estinzione del territorio toscano e italiano, sono state esposte nella Sala Botanica dell’Accademia dei Fisiocritici.

La ricerca dell’artista intreccia conoscenze botaniche, archivi scientifici, pittura e tecnologie digitali, compresa l’intelligenza artificiale, per dare forma a rappresentazioni della natura capaci di sensibilizzare il pubblico sulla perdita di biodiversità.

Questa esperienza testimonia il valore delle collaborazioni tra musei scientifici e mondo dell’arte contemporanea, nelle quali il patrimonio naturalistico e le competenze scientifiche diventano strumenti per sviluppare nuovi linguaggi di comunicazione e sensibilizzazione ambientale, come già raccontato nell’approfondimento «Botanica e arte contemporanea: una collaborazione tra entità museali con vocazioni diverse», pubblicato sul sito del SIMUS nel novembre 2023.

Il percorso artistico di Debora Hirsch è proseguito anche attraverso collaborazioni internazionali, tra cui il recente progetto Vanishing Trees, presentato nel 2026 a Palazzo Citterio a Milano, in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Arte Digitale e l’Orto Botanico di Brera.

La citazione del Museo Botanico dell’Università di Siena nell’articolo de Il Sole 24 Ore rappresenta quindi un’occasione per ricordare un’esperienza che ha contribuito a mettere in relazione la ricerca botanica con l’arte contemporanea, valorizzando il ruolo dei musei universitari nella diffusione della conoscenza e nella sensibilizzazione sui temi della biodiversità.