Completati gli interventi finanziati dal PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive. Ora prende il via il ripristino del patrimonio vegetale, per restituire alla città un Orto Botanico più accessibile, sostenibile e inclusivo.
Il 20 ottobre 2026 è stato inaugurato il nuovo percorso accessibile dell’Orto Botanico dell’Università di Siena, afferente al Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS). L’intervento, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione e nell’accessibilità di uno dei luoghi più significativi del patrimonio scientifico e naturalistico dell’Ateneo.
Il progetto, realizzato con un investimento complessivo di oltre un milione di euro, ha consentito di superare numerose barriere architettoniche attraverso nuovi camminamenti, rampe e una torre di collegamento dotata di ascensore, raggiungibile mediante una passerella sospesa tra cipressi e palme. Gli interventi hanno interessato anche l’ingresso di via Mattioli, i servizi per i visitatori e il sistema di illuminazione, nel rispetto del valore storico e paesaggistico dell’Orto.
Una nuova fase: il ripristino del patrimonio botanico
Con la conclusione dei cantieri edilizi si apre adesso una nuova fase, dedicata al ripristino e alla valorizzazione del cuore verde dell’Orto Botanico. Nei prossimi mesi gli interventi si concentreranno sul recupero delle aree verdi, sulla ricostituzione delle collezioni vegetali interessate dai lavori e sulla valorizzazione della biodiversità locale ed esotica che caratterizza questo straordinario patrimonio dell’Università di Siena. L’obiettivo è accompagnare la rinascita dell’Orto fino alla primavera, quando i nuovi percorsi, la cartellonistica pensata per superare anche le barriere cognitive e il rinnovato impianto illuminotecnico contribuiranno a offrire un’esperienza di visita più accessibile, inclusiva e sostenibile.
Verso la riapertura in primavera
L’inaugurazione del 20 ottobre segna dunque una tappa fondamentale, ma non ancora la conclusione del percorso di rinnovamento. Il lavoro prosegue per restituire alla comunità universitaria, alla cittadinanza e ai visitatori un luogo in cui conservazione della biodiversità, ricerca scientifica, educazione ambientale e accessibilità possano convivere e rafforzarsi reciprocamente. L’appuntamento è per la primavera 2027, con la riapertura al pubblico dell’Orto Botanico in una veste rinnovata.
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