Il Futuro degli Erbari: da Archivi storici a Banche Dati globali

Il futuro degli erbari è sempre più intrecciato con la rivoluzione digitale. Queste raccolte, un tempo percepite come semplici “reliquie del passato”, stanno diventando archivi dinamici di Big Data al servizio della ricerca globale.

Il loro valore non è mai stato così strategico, soprattutto di fronte alle grandi sfide del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Grazie alla digitalizzazione, gli erbari si affermano come strumenti di ricerca avanzata, capaci di offrire prospettive uniche:
• Monitoraggio dei cambiamenti climatici: ogni foglio d’erbario funziona come una “capsula del tempo”, documentando con precisione il luogo, il periodo di crescita e l’aspetto di una specie vegetale. Confrontando esemplari raccolti in anni diversi, gli scienziati possono capire se una pianta fiorisce prima o cresce in zone più alte o diverse rispetto al passato: tutti segnali dei cambiamenti in atto nel clima;
• Contrasto alla perdita di biodiversità: le collezioni restituiscono la distribuzione storica delle specie, un dato essenziale per capire dove e quanto la biodiversità si è ridotta e per pianificare strategie di conservazione mirate;
• Studio delle specie aliene:
i materiali d’erbario storici registrano l’arrivo e la successiva diffusione delle specie aliene invasive in un dato territorio, fornendo un’informazione cruciale per l’elaborazione di modelli predittivi sempre più accurati e per la costruzione di strategie di gestione sostenibile. Questi dati storici, opportunamente digitalizzati, permettono infatti di comprendere meglio le dinamiche ecologiche che regolano l’espansione delle specie introdotte e di valutare con maggior precisione gli impatti ambientali, economici e paesaggistici che esse possono generare nel lungo periodo;
• Conservazione preventiva e sicurezza: l’accesso digitale riduce significativamente la manipolazione degli originali (specimen e fragilissimi tipi, gli esemplari di riferimento per la descrizione di una specie), contribuendo alla loro preservazione a lungo termine;
• Museomica e analisi molecolare: nonostante l’essiccazione, gli esemplari conservano DNA e metaboliti analizzabili con tecnologie genetiche e chimiche moderne, aprendo lo studio dell’evoluzione molecolare e la possibilità di rilevare tracce storiche di inquinanti.

10
In conclusione, il futuro degli erbari risiede non solo nella loro conservazione fisica, ma soprattutto nella loro trasformazione in un archivio digitale condiviso e intelligente: una banca dati ormai indispensabile per la scienza ambientale del XXI secolo.